Crudele fu mio padre

Elaborazione di Luigi Pigarelli

Canto Popolare 
Provenienza: Scozia



Testo

Crudele fu mio padre
allor che mi scacciò,
crudele fu mia madre
che intese e non fiatò,

crudele il verno gelido
che sul mio cor calò,
ma più crudele il tristo, ahimè,
che qui m'abbandonò.

Su, su mio dolce bimbo
riscaldati al mio sen;
ignaro è il babbo tuo
del nostro gran soffrir,
ché, pur spietato come egli è
verrebbe certo a te
per darti il suo ristoro
incontro al vento e al gel.

Ma gelo e vento han spenta
la piccola tua vita
e di tua madre il pianto
non ti potè salvar.

Le mie cocenti lagrime
il freddo inaridì e disperata e misera
con te tutto svanì.

E l'infelice madre
nell'alta neve cadde
e il gelo della morte
le serpeggiava in sen.
Baciò il suo bimbo pallido
accanto a sè il posò,
rivolse a Dio lo sguardo
e poi s'addormentò.

Descrizione

Questo canto popolare, il cui titolo originale è "O cruel was my Father", è tratto dalla raccolta di 25 canti scozzesi op.108 di Ludwig van Beethoven, per voce, violino, violoncello e pianoforte. La linearità e pacatezza della melodia, quasi in contrasto col testo tragico ed amaro, indica la sicura origine popolare del canto.