Bibliografia

La montagna incantata

Cinquant'anni del Coro ANA di Milano

Anno: 1999
Editore: Arti Grafiche Amilcare Pizzi S.p.A.

Cinquant'anni del Coro A.N.A. di Milano. La musica e l'anima, l'ultimo scritto di Luigi Santucci apre La montagna incantata, il volume che celebra il cinquantesimo anniversario del Coro A.N.A. con i contributi di molti autori noti e competenti. Mons.Gianfranco Ravasi rifacendosi ad una frase di Padre David Maria Turoldo noi siamo dei monti, tua è la eco dedica lo scritto al rapporto tra la musica e l'anima; Roberto Leydi criticamente analizza la situazione corale e auspica un discorso serio sui cori; il maestro Bruno Bettinelli illustra la storia dai trovatori alla coralità popolare, mentre il maestro Massimo Marchesotti scrive la storia del Coro A.N.A., Gaetano Afeltra collega la storia del Coro a quella di Milano negli ultimi cinquant'anni; infine, Franco Cologni e Nuto Revelli dedicano due capitoli agli Alpini, ai loro cori e alla guerra. La seconda parte del volume è tutta opera del maestro Massimo Marchesotti cui si debbono i capitoli sul repertorio del Coro, sui concerti e sulle tournèe, sui dischi e sulle manifestazioni culturali organizzate dal Coro. 150 fotografie a colori e in bianco e nero illustrano il volume stampato dalle Arti Grafiche Amilcare Pizzi con le immagini dei personaggi più importanti nella storia del Coro, dei luoghi dove si sono svolti i concerti e con immagini della storia degli Alpini.

Come canta la montagna

Coro ANA Milano

Anno: 1980
Editore: Arti Grafiche Ricordi S.p.A.

Dal repertorio del Coro A.N.A nel suo trentesimo di fondazione. Le pubblicazioni dedicate ai canti popolari italiani redatti nella loro versione originale monodica, oppure trascritti ed adattati polifonicamente per complesso corale, sono ormai numerose. Questa si aggiunge alle altre, è vero, ma si presenta in una veste editoriale singolare, ricca di pregevoli elementi letterali e pittorici che, a latere, ne valorizzano il significato in modo rilevante e piuttosto insolito. I canti della montagna - così chiamati anche se spesso traggono le loro origini nelle pianure del nostro Paese - costituiscono ormai un vero e proprio patrimonio etnico di notevole rilievo, ricco di contenuti intrinsecamente musicali e poetici. In tutti coloro che li ascoltano (e non soltanto in chi abbia avuto la ventura di portare il cappello da alpino) scatta invariabilmente la molla dei ricordi, affiora la sottile nostalgia che riconduce alle vette immacolate o alla serena genuinità di una vita più semplice, lontana dal caotico affollamento dei grandi agglomerati urbani. Bruno Bettinelli.