E a Verona amavo una ragazza

Armonizzazione di Piero Soffici

Canto Popolare 



Testo

E a Verona amavo una ragazza
e che di nome si chiamava Angiolina
piangeva sempre quand'era a me vicina
ed il motivo non lo posso mai saper.

E perché piangi mia cara Angiolina
ed il motivo non lo posso mai sapere
tu piangi forse la mia partenza
che per tre anni non ti posso più veder.

Io sento sento sonar la campanella
è giunta l'ora che partirà il mio bene
sarà partito l'amante a me più caro
e al reggimento non lo posso più veder.

Descrizione

In questo canto, al di là del chiaro riferimento alla vita militare, è possibile intravedere un parallelo con canti che raccontano la partenza
del soldato e il distacco della ragazza dal suo bene.